CALCIO: PROMOZIONE GIRONE C

Fare informazione è uno degli scopi del mio sito ed è per questo motivo che da questa settimana su queste pagine in collaborazione con la testata giornalistica TUTTOCAMPO.IT sarà possibile seguire il campionato di calcio campano di Promozione Girone C. Mi farà piacere ospitare interventi, comunicati stampa di tutti gli addetti ai lavori.

SEGUI GLI ALTRI CAMPIONATI

ECCELLENZA GIRONE A
ECCELLENZA GIROBE B
PROMOZIONE GIRONE A
PROMOZIONE GIRONE B
PROMOZIONE GIRONE C
PROMOZIONE GIRONE D

 

 

 

 

 

CALCIO: PROMOZIONE GIRONE D

Fare informazione è uno degli scopi del mio sito ed è per questo motivo che da questa settimana su queste pagine in collaborazione con la testata giornalistica TUTTOCAMPO.IT sarà possibile seguire il campionato di calcio campano di Promozione Girone D. Mi farà piacere ospitare interventi, comunicati stampa di tutti gli addetti ai lavori.

SEGUI GLI ALTRI CAMPIONATI

ECCELLENZA GIRONE A
ECCELLENZA GIROBE B
PROMOZIONE GIRONE A
PROMOZIONE GIRONE B
PROMOZIONE GIRONE C
PROMOZIONE GIRONE D

 

 

 

IO LEGGO/25: IL METODO CATALANOTTI

Andrea Camilleri: Il metodo Catalanotti

di Antonio Fresa

Che cosa è il metodo Catalanotti e che cosa ha che fare con le indagini di Salvo Montalbano?
La passione per il teatro e la curiosità per le attività di quella che sembra, almeno all’apparenza, una compagnia amatoriale portano il commissario a muoversi in una realtà sociale e affettiva che ha subito profondi cambiamenti rispetto ai ritmi e all’organizzazione che la sua vita conosce ormai da anni.
Il commissariato con il lavoro e i suoi “riti” legati al cibo, al passeggiare e così via sono ben noti e impressi nella mente degli affezionati lettori dello scrittore siciliano.
Salvo Montalbano non è più lo stesso, e si sente chiamato a fare i conti con se stesso e con i personaggi che, in maniera si direbbe pirandelliana, è chiamato a sostenere.
Questo romanzo, a ben vedere, e come lo stesso Camilleri ha a più riprese evidenziato, è un grande omaggio al teatro e alle sue magie.
In questa indagine del commissario Montalbano, si riversa l’immenso amore e passione che Camilleri ha sempre avuto per il teatro.
Una passione profonda alla quale si è alimentato per una vita intera, occupandosi di teatro, respirando teatro, immaginando teatro.
Un’attività che l’ha tenuto concentrato per una buona parte della sua lunga vita e che l’ha portato tardi alla notorietà letteraria.
Non aggiungiamo altro che questo richiamo al teatro, per invitare il lettore ad avvicinarsi a questa lettura con lo stesso gusto e curiosità di uno spettatore che, nel teatro, attende che si spengano le luci e che la magia della scena abbia inizio.

Andrea Camilleri
Il metodo Catalanotti
Sellerio, 2018
Pagine 294, € 14,00

CONCORSI IN CAMPANIA /10

Continua la collaborazione con la testata CONCORSI.IT. Di seguito i concorsi in scadenza

IO LEGGO/24: A BOCCE FERME

Marco Malvaldi: A bocce ferme

di Antonio Fresa

La fortuna serie di Marco Malvaldi che ha come protagonisti i Vecchietti del Bar-Lume si arricchisce di una nuova e intricata vicenda.

Come sempre siamo a Pineta, piccolo borgo toscano, con il suo Bar-Lume, gestito da Massimo e frequentato, in buona parte, da un gruppo di “vecchietti”, sempre pronti alla battuta e allo scherzo.

I “nostri eroi”, come già nei precedenti romanzi, hanno anche l’abitudine di seguire i fatti della cronaca nera e la capacità di scorgere relazioni e nessi che diventano un supporto fondamentale per le inchieste del vicequestore aggiunto Alice Martelli, storica fidanzata di Massimo.

La vicenda ha, in questo caso, una ben precisa data di partenza: il 17 maggio del 1968, quando è stato ucciso il fondatore di un’azienda farmaceutica della zona. Cinquant’anni dopo, all’apertura del testamento dell’ultimo proprietario, la vicenda torna in primo piano per un complesso gioco di eredità che lasciamo alla curiosità del lettore.

Le bocce dovrebbero essere appunto ferme essendo passato mezzo secolo dagli eventi in questione. Il periodo chiamato in causa è però il 1968 con tutte le trasformazioni che si avviano nel paese e il racconto delle cose risente necessariamente dei giudizi che la storia non ha ancora saputo dare con la necessaria distanza.

Elemento dopo elemento, la vicenda chiama in causa le scelte e le attese anche dei Vecchietti del Bar-Lume e Alice Martelli avrà bisogno di tutti i loro ricordi per comprendere appieno le dinamiche di quegli anni.

Una storia che sembra, almeno all’apparenza semplice, aprirà nuovi percorsi chiedendo ai protagonisti di mettersi in gioco con tutte le loro contraddizioni e la voglia di confessare una parte del proprio passato.

Con la consueta capacità a creare dialoghi quasi surreali e con il divertimento di raccontare la storia osservandola da un angolo della provincia italiana, Malvaldi ci regala una lettura avvincente sul piano umano e sul piano investigativo.

Marco Malvaldi
A bocce ferme
Sellerio, 2018
Pagine 228; € 14,00

CONSULENZA ALLE AZIENDE: IL GDPR

GDPR: COSA DEVO FARE PER METTERMI IN REGOLA?

Di recente e per l’esattezza lo scorso 22 maggio il Governo ha incassato il parere favorevole del Garante sullo schema di decreto legislativo di adeguamento al GDPR (Disposizioni per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679).

Al fine di adeguarsi a quanto previsto dalla normativa è opportuno effettuare una valutazione dell’attività aziendale in relazione agli adempimenti richiesti dalla normativa.

Il mio staff fornisce alle aziende una consulenza gratuita per poi effettuare una programmazione che riguardi in che modo gestire i trattamenti di dati effettuati, un check up dell’architettura informatica, verificare le misure già adottate dall’azienda e redigere un piano circa le misure da adottare.

L’aspetto essenziale sarà quello di far emergere eventuali aspetti di non compliance alla normativa in materia di tutela dei dati.

A titolo esemplificativo alcuni punti che riguardano l’attività di messa a norma ai sensi del Regolamento Europeo:

  • Redazione del Registro dei Trattamenti effettuati svolti sotto la responsabilità dell’Azienda Committente in quanto Titolare del trattamento;
  • Redazione e aggiornamento della modulistica necessaria:
  • Informative per clienti, fornitori, personale, utenti del sito;
  • Nomina di eventuali responsabili interni;
  • Mappatura dei soggetti terzi e predisposizione delle relative nomine;
  • Istruzioni operative per incaricati.
  • Analisi ed adeguamento del sito internet aziendale ai fini dell’applicazione della normativa;
  • Indicazioni operative relative al sistema informatico che si rendessero necessarie ai fini dell’adozione delle misure di sicurezza;
  • Proposta circa la redazione della Procedura Operativa di gestione della strumentazione aziendale;
  • Indicazioni circa l’applicazione delle misure richieste dal Provvedimento di Amministratore di Sistema (ove necessario).

E’ prevista anche la possibilità di organizzare  percorsi formativi per i settori della sicurezza sul lavoro, privacy, qualità e ambiente e soprattutto un costante monitoraggio  dello scadenzario della formazione.

Per informazioni e contatti

info@gianfrancolari.it

IO LEGGO/23: LE TRE DEL MATTINO

Gianrico Carofiglio: Le tre del mattino

di Antonio Fresa

 

Le tre del mattino, per chi è rimasto in piedi fino a quel punto, sono una scelta o una necessità. Si deve stare in piedi o si vuole stare in piedi ancora.

L’atmosfera si è fatta rarefatta e induce alle confidenze e forse alle scoperte.

E’ notte a Marsiglia, e una strana coppia, un giovane e un uomo maturo, si aggira nelle strade della città, alternando luoghi famosi a stradine secondarie.

Nel loro girovagare, i due personaggi visitano bar accoglienti e piazze poco amichevoli; soprattutto ascoltano voci che vengono da vicino o da lontano.

Sono un padre e un figlio quelle due figure che bucano la notte marsigliese; sono un padre e un figlio non ancora ritrovati; sono spinti dalla vita e dalle necessità di una cura a stare insieme e a vegliare sul loro possibile destino.

Genitori separati, storie che si assomigliano tutte e tutte sono, in realtà, diverse; rette parallele, intrecci tra il passato e il presente: padre e figlio partono guardinghi, attenti a non invadere l’uno il territorio dell’altro.

Alle tre del mattino il mondo ha però un ritmo particolare che penetra nei cuori e si stempera nella potenza della musica jazz. Ed ecco che il ragazzo vede quell’uomo in parte ignoto sedersi al pianoforte e suonare con un gruppo di sconosciuti.

E’ musica jazz, un territorio che il ragazzo ignora quasi del tutto.

E’ una musica diversa che lo conquista e lo avvicina a una scoperta: ognuno ha una storia da raccontare o da ascoltare; ognuno ha la sua versione delle cose o, per meglio dire, seguendo le parole del padre, ognuno ha la sua “intenzione”.

E tutte le storie, tutte le intenzioni s’incontrano per qualche minuto per creare una musica speciale, fatta di un destino comune e di una disperazione personale.

Le tre del mattino sono anche il riassunto di giornate sospese come in un’avventura, come una litania d’incontri inattesi che aiutano a scoprire aspetti inediti della realtà: un padre e un figlio, un lento filo di fumo. Due uomini che si incontrano nelle giornate di Marsiglia, per potersi non perdere più nella memoria, quando la morte arriverà a scrivere la sua sentenza.

 

Gianrico Carofiglio
Le tre del mattino
Einaudi, 2017
Pagine 168, € 16,50

CONCORSI IN CAMPANIA /9

Continua la collaborazione con la testata CONCORSI.IT. Di seguito i concorsi in scadenza

IO LEGGO/22: L’ANELLO MANCANTE

L’anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone

di Antonio Fresa

Non sono i primi racconti che vedono Rocco Schiavone come protagonista. Tra un romanzo e l’altro della sua fortunata serie, Manzini ha già percorso la strada dell’indagine veloce e immediata: una vicenda che si snoda in poche pagine senza però tralasciare le manie, i vizi e i vezzi del vicequestore Rocco Schiavone, romano di nascita e per appartenenza, “esiliato” nella fredda Aosta.

C’è, però, e ci sembra giusto rilevarlo, un tono particolare in questa nuova raccolta – in realtà essa è già giunta in libreria da qualche tempo – e, fin dall’avvertenza iniziale, anche l’autore indica questa particolarità.

Rocco Schiavone, i suoi collaboratori, Lupa (il suo cane) e il mondo di Roma e quello di Aosta sono sempre gli stessi, con tutti quei dettagli che l’hanno reso familiare ai lettori di Manzini; una vita tormentata e anche dolorosa la sua, con ritmi e rituali attraverso i quali il vice questore cerca di sottarsi alla brutalità di una vita quotidiana senza più un vero amore e senza più una vera casa o città.

La sua condizione di “esiliato” lo rende in parte alieno rispetto all’ambiente in cui agisce, ma questa sua mancanza di appartenenza, questo suo essere in perenne contrasto con l’ambiente circostante, lo mette nella condizione di osservare senza pregiudizio e di escogitare soluzioni del tutto inattese.

Il rapporto con la legge, quella di cui è pur sempre un tutore, è per Rocco Schiavone qualcosa di complesso e sorprendente.

Dicevamo però che in questi racconti il vicequestore appare, per così dire, più rilassato, più inserito – entro i limiti che gli sono propri – e più pronto a fare squadra con i suoi collaboratori o con quelli che incontra lungo il suo cammino.

Senza troppo svelare alla curiosità del lettore, per chi ama le trame di Manzini e ne ha già percorse le pagine, Schiavone si presta anche ad avventure per così dire più “montanare” che hanno come protagonista il gelo e le vette che circondano Aosta. Altrove, con una disponibilità che c’era quasi sconosciuta, troveremo il vicequestore impegnato nella realizzazione di una partita di calcio per beneficenza; ovviamente, anche in questo caso troverà il modo per imporre un finale alla sua maniera.

Per finire è Manzini a confessare che questi racconti hanno anche il valore di una sorta di gioco e si direbbe di esperimento sulle possibilità di un personaggio che ha saputo imporsi, nel nostro panorama letterario, come uno fra i più riusciti.

E in tema di giochi fra personaggi e di richiami ad altri autori, e su questa notazione chiudiamo per lasciare libero spazio al lettore, Schiavone riceve in regalo da uno dei suoi pochi amici due libri di Camilleri e si sofferma a fare delle considerazioni sulla sua ammirazione per Montalbano e i suoi metodi.

Antonio Manzini
L’anello mancante
Cinque indagini di Rocco Schiavone
Sellerio, 2018
Pagine 246, € 14,00

IO LEGGO/21: CAMILLERI E I RACCONTI PER L’ESTATE

Camilleri e i racconti per l’estate

di Antonio Fresa

 

Non di rado accade, con l’inizio di quella che un tempo era definita semplicemente come la “buona stagione”, che qualcuno chieda consiglio per qualche libro da leggere.

L’allungarsi delle giornate e i periodi di vacanza avvicinano o riavvicinano alla lettura anche molti di quelli che non sono lettori compulsivi e seriali, ma sono abituati alla piccola dose di pagine.

Per prevenire le richieste – il lettore ci perdonerà per questo piccolo gioco – non ci siamo affidati al catalogo delle novità che, a ridosso delle vacanze, riportano in libreria molti degli autori di successo.

Abbiamo preferito riferirci a quello che potrebbe essere presentato come una sorta di “usato garantito”.

Stiamo, infatti, parlando di Andrea Camilleri, il “padre” del commissario Montalbano e di tanti altri romanzi di successo.

Lo scrittore siciliano è, senza dubbio, uno degli scrittori più noti del panorama italiano.

In questo caso non parliamo delle sue ultime “fatiche letterarie”; ci piace ricordare all’eventuale lettore distratto due raccolte di racconti di Camilleri; due raccolte semplici e godibili ma piene di eleganza e di un sapore quasi seducente per chi ama le trame, l’ironia e la serietà di Montalbano.

Con un paragone che lo scrittore potrebbe anche accettare, i racconti di queste raccolte sono un antipasto o una serie di piccoli assaggi di possibili piatti poi più elaborati; eppure assaggiandoli, si sentono tutta la fragranza dei prodotti scelti e la maestria del cuoco nel fondere i diversi sapori.

A proporre queste esili metafore ci aiutano i titoli che abbiamo pensato di ricordarvi: la prima raccolta è, infatti, “Un mese con Montalbano”; la seconda è “Gli arancini di Montalbano”.

Inchieste veloci, intuizioni improvvise, personaggi sorprendenti o dolenti tenuti insieme dalla maestria di Camilleri e dalla sua capacità di offrirci, anche in poche pagine, il condensato del mondo in cui Salvo Montalbano vive e opera.

Due letture davvero avvincenti per chi non avesse avuto la fortuna di scoprirle prima.


“Un mese con Montalbano” è stato pubblicato nel 1998 dalla Mondadori; 
è ora disponibile presso Sellerio.
“Gli arancini di Montalbano” sono pubblicati da Mondadori.

 

 

METEO


NEWS