CASTEL SAN GIORGIO: NOMINATI I COMPONENTI DELLO STAFF DEL SINDACO

Il Sindaco di Castel San Giorgio, avv Paola Lanzara con atto del 30 giugno 2017 ha nominato i componenti del suo staff. A farne parte sono

  1. l’avv. Deborah Santaniello;
  2. la sig.ra Emilia Cornito
  3. l’avv. Antonio Spinielli;
  4. l’avv. Gerardo Califano;
  5. l’ing. Antonio Fasolino;
  6. il sig. Domenico Rescigno

Le nomine sono state effettuate in ottemperanza a quanto disposto dal DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267  – TESTO UNICO DELLE LEGGI SULL’ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI – a norma dell’articolo 31 della legge 3 agosto 1999, n. 265 ai sensi del disposto art. 90 che recita: “Il regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi può prevedere la costituzione di uffici posti alle dirette dipendenze del sindaco, del presidente della provincia, della giunta o degli assessori, per l’esercizio delle funzioni di indirizzo e di controllo loro attribuite dalla legge, costituiti da dipendenti dell’ente, ovvero, salvo che per gli enti dissestati o strutturalmente deficitari, da collaboratori assunti con contratto a tempo determinato, i quali, se dipendenti da una pubblica amministrazione, sono collocati in aspettativa senza assegni. Al personale assunto con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro del personale degli enti locali. Con provvedimento motivato della giunta, al personale di cui al comma 2 il trattamento economico accessorio previsto dai contratti collettivi può essere sostituito da un unico emolumento comprensivo dei compensi per il lavoro straordinario, per la produttività collettiva e per la qualità della prestazione individuale. Resta fermo il divieto di effettuazione di attività gestionale anche nel caso in cui nel contratto individuale di lavoro il trattamento economico, prescindendo dal possesso del titolo di studio, è parametrato a quello dirigenziale.

Gianfranco Lari

UNA VITA VALE MOLTO DI PIU’

Singolare richiesta apparsa su Facebook quella del comandante Marco Inverso della Polizia Comunale di Castel San Giorgio  per l’acquisto di un defibrillatore.

Il Comandante si è fatto redigere un apposito proventivo e fa fede sulla solidarietà di una società o o di un che voglia donare questo strumento al Comando Polizia Locale di Castel San Giorgio affinché la pattuglia che fa il pronto intervento dalle 8:00 alle 21:00 possa averlo in dotazione. La speranza che non debba mai essere utilizzato e consapevole che una vita vale molto di più….

Io ho avuto modo di vedere il preventivo ed è pari a Numero: 14183 – Defibrillatore Philips HS1 – Adultiattivo 23/06/2017 €893.99 + IVA.

Il costo è quindi di circa 1000 euro. Ritengo di aprire anche a mezzo di questo blog una raccolta fondi. Non voglio fare demagia, ma se ogni cittadino di Castel San Giorgio versasse solo UN EURO di doterebbe la Polizia Locale di uno strumento utilissimo ma anzi si potrebbero acquistarne altri da donare alle associazioni operanti sul territorio ed anche ai centri sportivi che ne dovessero essere sprovvisti.

A breve contatterò il comandante per illustrargli nel dettaglio il progetto.

Gianfranco Lari

CASTEL SAN GIORGIO: PRIME SCHERMAGLIE NELLA SQUADRA DEL SINDACO PAOLA LANZARA

Il movimento civico “Lavoro e Meritocrazia che nelle recenti elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Castel San Giorgio ha appoggiato la lista vincente “Impegno Civico” che ha visto la vittoria a Sindaco dell’avv. Paola Lanzara chiede a mezzo di un documento già presente sui social le dimissioni del consigliere Giustina Galluzzo eletta in quota dal movimento legato all’Ing. Antonio Lubritto in quanto la Galluzzo avrebbe aderito al gruppo del Sindaco abbandonando il movimento di sua originaria appartenenza.

Affronto duro quello del coordinamento del movimento civico che usa toni forti dove prevalgono concetti quali l’arrivismo, la millanteria e soprattutto il vuoto etico e morale ed addirittura la si invita ad essere “meno fallimentare come assessore visto che ha dimostrato di esserlo di persona”.

Si chiede con dura forza una presa di posizione nei confronti di GIustina Galluzzo da parte del sindaco Paola Lanzara.

Intanto per domani 27 giugno è prevista la prima assise del Consiglio Comunale.

Gianfranco Lari

 

AVVISO PUBBLICO PER IL RECLUTAMENTO DI PERSONALE E VOLONTARI PER LA REALIZZAZIONE DEL CENTRO ESTIVO “ VIVA L’ESTATE”

Il Comune di Castel San Giorgio  organizza, in collaborazione con il  Piano di Zona S01_1,  nel mese di luglio 2017, un centro Estivo rivolto a 100 bambini di età compresa fra i 6 e i 10 anni frequentanti la scuola primaria degli Istituti Comprensivi Autonomia 83 e 84 di Castel San Giorgio.

Per la realizzazione del progetto sono richieste le seguenti figure:

  1. 1 coordinatore (impegno 4 ore al giorno dal 03/07 al 28/07/2017 lunedì-venerdì);
  2. 1 educatore (capo animatore – impegno 7 ore al giorno dal 03/07 al 28/07/2017 lunedì-venerdì);
  3. 12 volontari animatori ( impegno 7 ore al giorno dal 03/07 al 28/07/2017  lunedì-venerdì);
Bando reclutamento (196,1 KB)
Modello di domanda (37,0 KB)

 

VACCINI: COME QUANDO E PERCHE’

L’obbligo vaccinale e la tutela della salute dei bambini

a cura del dott. Antonio Fasolino (Pediatra)

Fino a venerdì 19 maggio, quando il governo ha approvato un decreto voluto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, solo quattro vaccinazioni erano obbligatorie per legge alla nascita. Oggi dodici vaccinazioni sono diventate indispensabili per poter iscrivere i bambini all’asilo nido e alla scuola materna. Inoltre il decreto prevede sanzioni economiche per i genitori che proveranno a iscrivere i loro figli non vaccinati alla scuola dell’obbligo, cioè dalla primaria in poi. Le nuove norme previste dal decreto entrano subito in vigore, ma il provvedimento dovrà essere tramutato in legge entro 60 giorni e non è chiaro se qualcosa cambierà nel testo.

La richiesta di presentare una certificazione di avvenuta vaccinazione contro le 12 malattie inserite nel testo (poliomielite, tetano, difterite, epatite B, pertosse, morbillo, varicella, parotite, rosolia, Haemophilus influenzae B, meningococco B e C) al momento dell’iscrizione alla scuola della prima infanzia e agli asili nido, distingue dunque tra il vecchio concetto di vaccinazioni per obbligo alla nascita e l’obbligo di presentare un certificato per accedere a scuola. Una distinzione non marginale.

Anche in questo momento di grandi incertezze e con percentuali molto diverse tra aree geografiche, l’Italia rimane uno dei paesi europei meglio vaccinati, con coperture medie nazionali superiori al 90%. Quindi in una classe di scuola dell’obbligo la stragrande maggioranza di bambini dovrebbe essere protetta dall’infezione da malattie soggette a vaccinazioni: se entrasse in classe un bimbo non vaccinato e si ammalasse di una delle malattie prevenibili che cosa potrebbe causare? Nella stragrande maggioranza dei casi nulla, se non la propria sofferenza.

Tuttavia, anche in una popolazione vaccinata ci sono individui a rischio che potrebbero essere contagiati da chi non si vaccina. Per primi proprio coloro che sono sfuggiti alla vaccinazione (se il 95% dei nati in Italia si vaccina, almeno 25 mila bimbi ogni anno non sono vaccinati). Ci sono poi quelli che, pur vaccinati, non hanno risposto alla vaccinazione (i cosiddetti “non responders” perché l’efficacia sul campo delle vaccinazioni ha limiti significativi, per esempio solo l’80% di efficacia per il vaccino contro la pertosse o il 90% di quello contro il pneumococco).

Ma quali sono i rischi specifici per malattia? Per difterite, poliomielite e tetano in Italia nessun rischio. Per epatite B, a trasmissione sessuale o ematica, non è facile ipotizzare un reale rischio nella scuola dell’obbligo italiana. Per le infezioni da Haemophilus il rischio in Italia è oggi vicino allo zero, proprio grazie all’estesa offerta vaccinale che ha grandemente ridotto non solo la malattia, ma anche la circolazione dell’agente. Per le infezioni da pneumococco, così come per le diverse Neisserie meningitidis il rischio di trasmissione scolastica esiste, anche se difficilmente differenziabile da un più generico rischio di comunità: si tratta infatti di patogeni che si ritrovano nella comunità, una buona fetta della popolazione ne è asintomaticamente infetta e certamente non sono eradicabili. Per la pertosse, la rosolia, il morbillo, la parotite e la varicella esiste invece la possibilità concreta di una porzione di scolari suscettibili e resta per tutti il rischio di infezione asintomatica, ma capace di comunicare il contagio ad altri suscettibili.

 Insomma, ce ne è abbastanza per giustificare la richiesta di certificato vaccinale per coloro che lo Stato obbliga a frequentare una scuola: proprio perché la scuola primaria è obbligatoria è legittimo che lo Stato minimizzi i rischi per la salute dei suoi obbligati. E infatti sono numerosi i Paesi che pur non avendo una legge sull’obbligo vaccinale, richiedono comunque la certificazione vaccinale all’iscrizione scolastica. Il diritto all’istruzione e il diritto alla salute sono diritti da comporre e non da contrapporre: è evidente che ai cittadini vanno garantiti entrambi nel modo migliore possibile nelle presenti disponibilità strutturali ed economiche. Contrapporre, come hanno fatto alcuni, il diritto all’istruzione con il diritto alla libertà di cura significa davvero non aver colto i termini della questione. La prevenzione da una malattia per la quale esiste un vaccino efficace è una delle componenti del diritto costituzionale alla salute: lo scolaro quindi, oltre al diritto all’istruzione ha anche il sacrosanto diritto a non correre il rischio di ammalarsi di una malattia che può essere prevenuta vaccinandosi. La vaccinazione, quindi, è prima di tutto un diritto.

Il decreto ha cercato una mediazione tra le ragioni della salute e quelle dell’istruzione e ha stabilito l’esclusione dei bambini non vaccinati solo tra 0 e 6 anni, mentre quando si arriva alla scuola dell’obbligo la scelta è stata quella di ricorrere a sanzioni monetarie importanti, puntando quindi sullo scoraggiare i genitori dei bambini che non possono essere esclusi da scuola. Funzionerà?

Cerchiamo di stimare le dimensioni del fenomeno “rifiuto delle vaccinazioni”. Sappiamo che in Italia meno del 2-3% delle famiglie rifiuta coscientemente e le vaccinazioni per irriducibili motivi ideologici. Una porzione talmente piccola che, se i programmi vaccinali funzionassero correttamente, sarebbe assolutamente ininfluente sul rischio di infettarsi da una malattia prevenibile con vaccino.

Ben più alta invece, lo sappiamo, è l’esitazione vaccinale: il risultato dei dubbi, della paura di danni, dei falsi miti che affliggono una porzione significativa di giovani coppie di genitori (diversi studi collocano oggi questa percentuale dal 20 al 30%) che tendono a rimandare il momento della vaccinazione. È questa la popolazione da informare e convincere, è questa la popolazione che minaccia la copertura vaccinale e potrebbe far riemergere rischi infettivi sopiti. Perché non pensare, allora di iscrivere questi bambini con riserva, mentre le loro famiglie vengono tempestivamente accolte in un adeguato programma di counselling per superare le difficoltà antivaccinali? Se ben gestito un programma di questo tipo ridurrebbe a numeri talmente minimi i “veri” resistenti da renderli ininfluenti sul rischio infettivo.

Le sanzioni (fino a 7.500 euro, ripetibili ogni anno) e, ancora di più, la possibilità di sospensione della patria potestà, misura anche questa prevista nel decreto, sembrano andare invece nella direzione opposta: non accoglienza, ma obbligo, non affermazione di un diritto alla vaccinazione, ma coercizione. È vero, il decreto prevede dal prossimo primo di giugno l’avvio di una “campagna straordinaria di sensibilizzazione” sul ruolo delle vaccinazioni per la tutela della salute. Ma perché aspettare? Perché non accompagnare subito la presentazione del decreto con una comunicazione chiara e capace di affrontare con trasparenza proprio quelli che sono notoriamente i dubbi dei cittadini? Molto dell’esitazione vaccinale è risultato di una crescente perdita di fiducia nelle autorità e la fiducia si può cercare di ricostruirla solo con la massima trasparenza: perché queste dodici vaccinazioni e non altre, quanto (pochissimo!!) incide la spesa per i vaccini sul totale complessivo della spesa annuale per i farmaci del servizio sanitario, come funziona la vaccinovigilanza. Affrontare in chiaro e da subito anche solo questi tre temi sarebbe stato di grande aiuto.

Non si può chiudere la discussione sul decreto senza accennare alla realtà dell’attuale offerta vaccinale: abbiamo un caleidoscopio delle modalità di offerta, molto spesso non attive. Centri vaccinali aperti soltanto in orari di ufficio che costringono i genitori a sacrificare giorni di lavoro, aperture solo in alcuni giorni alla settimana, un’accoglienza scortese, lunghe attese, nessun colloquio con i genitori e nessun rispetto per le loro paure e i loro dubbi. In alcuni casi perfino la contrattazione per monetizzare l’offerta vaccinale, all’interno del contratto che i medici e pediatri hanno col servizio sanitario nazionale.

Eppure non si tratta di un enorme carico di lavoro. Il Paese conta su circa mille sedi di centri vaccinali, seimila pediatri e quarantamila medici di famiglia per fare circa due milioni di vaccinazioni all’anno: otto per ogni giornata lavorativa per i servizi, senza considerare che di queste otto, almeno tre le fanno pediatri e medici.

Insomma, quello che si potrebbe recuperare imponendo il certificato vaccinale nelle scuole dell’obbligo probabilmente è assai minore di quello che si recupererebbe migliorando l’offerta dei servizi vaccinali e dei medici e pediatri di famiglia. Un obiettivo strategico cruciale, soprattutto oggi in cui tutto il sistema sanitario deve fare i conti con difficoltà crescenti e scarsa visione di prospettiva.

Se obbligo deve essere, allora, lo sia anche e soprattutto per coloro che sono vocazionali, professionali e pagati per fare le vaccinazioni: servizi vaccinali, pediatri e medici di famiglia.

http://www.altalex.com/documents/news/2017/05/12/vaccini-pronto-il-decreto-per-l-obbligo-a-scuola

http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2017&codLeg=59569&parte=1%20&serie=null

http://www.vaccinarsi.org/

 

 

NASCE IL SITO EREMO DI LANZARA

Di particolare interesse è la nascita del sito web ufficiale  dell’Eremo di Santa Maria a Castello su cui potete trovare tutti gli aggiornamenti degli eventi e dei vari appuntamenti parrocchiali organizzati sull’Eremo!
Visita il sito all’indirizzo http://www.eremolanzara.eu e scopri tutte le novità e i suoi contenuti multimediali

CONTATTI:

Parrocchia San Biagio Vescovo e Martire LANZARA

EREMO SANTA MARIA A CASTELLO

Via Claudia Lanzara n. 1, Trivio di Castel San Giorgio (SA)

Email: info@eremolanzara.eu

 

CASTEL SAN GIORGIO: CONSIGLIO COMUNALE IL 27/06/2017

Il Consiglio Comunale è convocato per  il giorno 27.06.2017 alle ore 18.00 con il seguente ordine del giorno:

  1. Convalida degli eletti ed esame delle condizioni di eleggibilità e compatibilità alla carica di Sindaco e Consigliere  Comunale
  2. Elezione del Presidente del Consiglio Comunale
  3. Giuramento del Sindaco
  4. Comunicazione dei componenti della Giunta Comunale (art. 46 D. Lgs. 267/2000)
  5. Nomina Commissione Elettorale Comunale (art. 12 DPR 223 del 20.03.1967)

CASTEL SAN GIORGIO HA UN NUOVO SINDACO

La presidente della Prima Sezione Elettorale del Comune di Castel San Giorgio, al termine delle operazioni dell’Adunanza dei Presidenti di Seggio, ha proclamato l’Avv. Paola Lanzara Sindaco di Castel San Giorgio.

Composizione del Consiglio Comunale

Lista Voti Seggi Candidato Cifra
Elettorale
Quozienti
1) IMPEGNO CIVICO 5011 11 01) ALFANO A. 6007 5,011.00
11) LONGANELLA F. 5811 2,505.50
16) TRANZILLO G. 5806 1,670.33
04) DE CARO G. 5717 1,252.75
09) GALLUZZO G. 5610 1,002.20
12) PASCARIELLO F. 5596 835.17
03) CARRATU A. 5586 715.86
02) ALFANO G. 5579 626.38
14) SELLITTO R. 5565 556.78
06) DE VIVO A. 5564 501.10
15) SPINELLI F. 5522 455.55
1) IMPEGNO CIVICO Primo non eletto 07) FASOLINO M. 5477 417.58
Candidato Nominativo
Candidato Sindaco
eletto Consigliere
DONATO ANDREA
Consiglieri di minoranza
Lista Voti Seggi Nominativo Cifra
Elettorale
Quozienti
3) CASTEL SAN GIORGIO INSIEME 3721 4 01) DI LEO V. 4333 3,721.00
10) LAMBERTI V. 4326 1,860.50
05) COPPOLA A. 4241 1,240.33
04) CAPUANO A. 4211 930.25
3) CASTEL SAN GIORGIO INSIEME Primo non eletto 12) MANZO A. 4191 744.20
2) MOVIMENTO CINQUE STELLE Primo non eletto 12) POLICHETTI G. 567 448.00

(Gianfranco Lari)

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