DEDICATO A…

San Giuseppe Moscati, medico napoletano. Né ho sempre sentito raccontare da bambino e mi ha affascinato la sua storia, la sua passione verso il mondo della medicina ma soprattutto verso coloro che soffrono. Non si è mai risparmiato dedicando la sua vita Mi piace ricordare un suo pensiero:”Quali che siano gli eventi, ricordatevi di due cose: Dio non abbandona nessuno. Quanto più vi sentite solo, trascurato, vilipeso, incompreso, e quanto più vi sentirete soccombere sotto il peso di una grave ingiustizia, avrete la sensazione di un’infinita forza arcana, che vi sorregge, che vi rende capaci di propositi buoni e virili, della cui possanza vi meraviglierete, quando tornerete sereno. E questa forza è Dio!”.

Non esiste povertà peggiore che non avere amore da dare. Il vero amore deve far sempre male. Deve essere doloroso amare qualcuno, doloroso lasciare qualcuno. Potresti dover morire per lui. Quando ci si sposa si rinuncia a ogni cosa per amarsi reciprocamente. La madre dà la vita a suo figlio e soffre molto. Solo allora si ama sinceramente. La parola amore è così mal interpretata e abusata. Mai viaggiare più veloce di quanto il tuo angelo custode possa volare. (Madre Teresa di Calcutta)

Nella mia vita, nei miei studi, nelle mie esperienze quotidiane ho avuto la fortuna di conoscere ed apprendere il pensiero di alcuni uomini e donne del nostro secolo che mi hanno insegnato molto dalla pace nel mondo alla tolleranza (solo per citare alcuni temi importanti) ma molti mi hanno fatto capire quanto possa essere bella la vita e quanto intensamente essa possa essere vissuta.Mi hanno dato quel coraggio che mi ha permesso di crescere, di fare le mie scelte con quella forza e quella consapevolezza di chi cerca sempre il bene e lo stare bene. (CLICCA SULLE FOTO)

Madre Teresa di Calcutta, Ognuno di noi vorrebbe dedicare un po’ del suo tempo agli altri. Ma diventa difficile realizzarlo. Siamo sempre presi e certe volte egoisti dimenticando il verso senso della vita. “La vita è un’opportunità, coglila.  La vita è bellezza, ammirala La vita è beatitudine, assaporala.  La vita è un sogno, fanne realtà. La vita è una sfida, affrontala.  La vita è un dovere, compilo. La vita è un gioco, giocalo. La vita è preziosa, abbine cura. La vita è ricchezza, valorizzala. La vita è amore, vivilo. La vita è un mistero, scoprilo. La vita è promessa, adempila. La vita è tristezza, superala. La vita è un inno, cantalo.La vita è una lotta, accettala. La vita è un’avventura, rischiala. La vita è la vita, difendila.

Giovanni Paolo II, il papa santo. Chi ha vissuto in questo secolo ha avuto la fortuna di conoscere un uomo come Karol Wojtila. Un uomo che ci ha fatto capire che cosa è la sofferenza ma soprattutto ci ha fatto capire di come sia giusto abbattere ogni tipo di barriera soprattutto quella dell’indifferenza. Ho avuto la fortuna di vederlo da vicino un giorno a Napoli. Ho provato una sensazione unica ed indescrivibile. Ho pianto come tanti alla sua morte. E’ stato come piangere una persona cara. Abituata a vederla la domenica in televisione, a leggere i suoi scritti e a partecipare con sofferenza alla sua grande sofferenza. Ci ha insegnato tanto. Ed è per questo che sentiamo la sua mancanza. Grazie di essere stato con noi.

 

Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa! (Giovanni Paolo II)

Enrico Berlinguer

“Il dono breve e discreto che il cielo aveva dato a Berlinguer era di unire parole ad uomini, ora la sua voce è sparita e se è vero, come dice il poeta, che la vita si spegne in un falò di astri in amore, in questi giorni è bruciato il firmamento”. Questo commento di Roberto Benigni riassume in poche parole l’uomo Berlinguer. Un uomo malinconico ed introverso di spiccata onestà morale ed intellettuale. Quell’uomo che mi ha fatto scegliere da quale parte stare in questo paese. Oggi mi rendo conto che uomini con la sua levatura politica non esistono più. Spesso sono dimenticati. Da ragazzo ho affrontato il mondo e la vita con la passione, la voglia di lottare e di cambiare cercando di essere sempre protagonista ed artefice della mia vita. Ho conservato e conservo ancora tutte queste emozioni…

Grazie Enrico.

 

“Può darsi che non siate responsabili per la situazione in cui vi trovate, ma lo diventerete se non fate nulla per cambiarla.” (Martin Luther King)

“Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia.” (Enrico Berlinguer)

Martin Luther King. Sognare la libertà, Sognare la giustizia, Sognare l’uguaglianza. E, magari non ci fosse la necessità di sognarle. Sognare mia figlia grande, sana e felice; volare con le sue ali, senza mai  dimenticare il nido. Sognare l’amore, amare ed essere amato, dare tutto senza pesarlo, ricevere tutto senza chiederlo. Sognare la pace nel mondo, nel mio paese, in me stesso, e chissà quale è più difficile da ottenere. Sognare che i miei capelli che si diradano e imbiancano non  impediscano che la mia mente e il mio cuore  restino giovani E azzardino l’avventura, Siano come bambini E conservino la capacità di giocare Sognare che avrò la forza,  la volontà e il coraggio  per aiutare a concretizzare i miei  sogni invece di chiedere miracoli che non meriterei. Sognare  che quando arriverò alla fine  io possa  dire  che ho vissuto sognando e che la mia vita  fu un sogno sognato in una lunga e  placida notte dell’eternità.

Aldo Moro, “Non è affatto un bene che il mio partito sia il pilastro essenziale di sostegno della democrazia italiana. Noi governiamo da trent’anni questo Paese. Lo governiamo in stato di necessità, perché non c’è mai stata la possibilità reale di un ricambio che non sconvolgesse gli assetti istituzionali ed internazionali.” Questa è la sintesi del pensiero dello statista democristiano. Chi come me nasce e cresce con una cultura di sinistra ha visto  ritrovare quegli ideali che non stanno ne a destra nè a sinistra. Un uomo che si è battuto per una società migliore, per un mondo migliore che ha “utilizzato” la politica come servizio per tutti e non come privilegio per pochi. Vittima atroce di chi avrebbe voluto cambiare la storia con le armi.

“Nessuno è chiamato a scegliere tra l’essere in Europa e essere nel Mediterraneo, poiché l’Europa intera è nel Mediterraneo.”

Nessuna persona ai margini, nessuna persona esclusa dalla vitalità e dal valore della vita sociale. Nessuna zona d’ombra, niente che sia morto, niente che sia fuori dalla linfa vitale della società. (Aldo Moro)