IO LEGGO/17: VENTUNO VICENDE VAGAMENTE VERGOGNOSE

Walter Lazzarin: Ventuno vicende vagamente vergognose

di Antonio Fresa

 

Ventuno storie quelle che Walter Lazzarin ci racconta: una per ogni lettera dell’alfabeto; un sottile gioco con le parole che vibrano accostandosi in maniera inattesa. Questa è la struttura della raccolta di Walter Lazzarin.

Sapete però, che cosa è un tautogramma? «Frase o componimento composto di parole comincianti tutte con la stessa lettera» come recita l’Enciclopedia Treccani; oppure, come inventa Lazzarin: «composizione costruita con componenti che cominciano, categoricamente, con caratteri coincidenti».

Insomma, aspettatevi molte sorprese e tanti accostamenti ai quali non avreste mai pensato. Un esempio può esservi utile? E allora leggiamo insieme: Ancora adolescente, Aristotele assieme ad altri alunni aveva avuto accesso all’Accademia. Abbandonò Atene appena apprese abbastanza; ambiva ad arricchirsi accasandosi ad Atarneo, agglomerato asiatico. Adulto, arrivato all’apice, abitò altrove. Attraverso ambienti altolocati avviò alcuni allievi all’astronomia, all’aritmetica, all’arte amatoria….

Come possiamo definire, allora, Walter Lazzarin? “Scrittore per strada”, questa una delle possibili definizioni di Walter Lazzarin.

In effetti, anche il mio primo incontro con l’autore può giustificare questa definizione.

Ho incrociato, infatti, un giovane scrittore seduto al bordo della strada nel corso di una manifestazione culturale; era lì, con la sua macchina per scrivere sulle gambe, e parlava con le tante persone che s’incuriosivano per la sua posizione e le sue parole.

Con la sua voce sapeva narrare, con coinvolgente ritmo, qualcosa che, ancor prima di essere ascoltato, attraeva per il semplice fatto di essere emesso con simpatia e dolcezza.

Volete un altro esempio per comprendere lo stile di Lazzarin?:

Scusami se spesso sono stato sgarbato, se sembro scansafatiche stando sempre sulla strada, senza scopo. Sul serio senza scopo? Sbagli, Santippe. Speculare sullo spirito serve.

  • Socrate, smettila! – sei solita sgridarmi. – Stai scialacquando secondi su secondi; stai sperperando settimane, secoli!
  • Silenzio, sposa sempliciotta. Semmai si sprecano soldi sovvenzionando sofisti spocchiosi.

 

In fondo le parole sono così, con tante possibilità e tante speranze che possono vivere o venir meno.

Le parole sanno chiudersi nel loro significato senza nulla svelare, proprio quando esse appaiono fin troppo chiare. In altri situazioni e con altre energie, le parole sanno germogliare, farsi grappolo e rimando di un possibile rapporto delle une con le altre.

Le parole si richiamano allora le une con le altre, e stabiliscono dei nessi che non potevamo prevedere e sulla loro onda la fantasia può viaggiare, scoprendo nuovi mondi o vecchi mondi, semplicemente narrati in un modo innovativo.

Ed ecco allora ancora una suggestione:

Oligarchico onesto, operoso, Ottavio originò Ottaviano oltreché Ottavia.

Ormai orfani, ottennero onorificenze. Ottaviano oltretutto ottenne oro, onnipotenza.

Ottimati ottusi oppure oratori orgogliosi osavano opporsi?

Orbene, Ottaviano orchestrava omicidi occultando ogni osso.

Oggi otto ottobre Ottaviano osserva obliquo Ottavia: offendeva oggettivamente ossessionata.

Quelle che vi abbiamo presentato sono appena brevi anticipazioni di ben più complessi tautogrammi che Lazzarin riesce ad amministrare senza mai smarrirsi in facili colpi a effetto o in ripetizioni senza brio.

Una lettura che aiuta il lettore a concepire le parole e il loro collegarsi da un punto di vista davvero particolare.

Walter Lazzarin
Ventuno vicende vagamente vergognose
CasaSirio editore, 2017
Pagine 98; € 10

SALERNO: VENERDI 16 FEBBRAIO 2018 – “LIBRI IN TEATRO”

Pubblichiamo il comunicato stampa.

Al via la prima edizione de i “Libri in TEATRO”, una rassegna letteraria di forte spessore culturale, ideata da Francesco Grillo, direttore e curatore della rassegna “Raitolibri” e da Claudio Tortora, direttore artistico del Teatro dell’Arti di Salerno. Chiamati alla presentazione sono stati le opere di autori affermati e diversi scrittori emergenti nei più variegati generi. Ad ospitarli saranno i locali dell’ormai tempio della cultura e dell’arte in genere de il Teatro dell’Arti di Salerno. Anche quest’anno la Direzione artistica si avvarrà della collaborazione del Consiglio studenti del Dipsum (Associazione studentesca Futura) dell’Università di Salerno rappresentato da Stefano Pignataro. “La rassegna – spiega Francesco Grillo- ha l’intento di avvicinare sempre più le persone alla lettura dei libri, stimolandole attraverso la novità ed il fascino del palcoscenico”.

Il primo libro, “Mimmo Castellano. La forza del giornalismo” sarà presentato venerdì 16 marzo alle ore 18,30 dal giornalista Pino Blasi. Saranno presenti Salvatore Campitiello ed Elia Fiorillo, che hanno curato la pubblicazione e l’editore Giovanni Fuccio di Realtà Sannita.

Il libro raccoglie tantissime testimonianze di giornalisti che descrivono con efficacia l’azione sindacale e di rappresentanza nell’Ordine e nella Federazione Nazionale della Stampa Italiana del collega pubblicista campano Mimmo Castellano.

Castellano, leader dei giornalisti pubblicisti italiani, è stato vice segretario nazionale e segretario nazionale aggiunto della FNSI. Scomparso il 16 giugno 2008 ha lasciato al giornalismo italiano un patrimonio di idee, di operosità e di comportamenti riconosciuto da tutto il mondo giornalistico.

Non senza difficoltà Mimmo Castellano, infine, si è sempre battuto per un’unità non di facciata, né opportunistica, tra tutti giornalisti italiani e dei loro organismi di rappresentanza, per incidere al meglio l’azione sindacale e quindi di tutela della categoria al fine di migliorare l’informazione al cittadino.

Presenzieranno alla presentazione del libro, la famiglia di Mimmo Castellano e alcuni dirigenti sindacali e dell’Ordine dei giornalisti.

ELEZIONI/3: SENATO DELLA REPUBBLICA- COLLEGIO N° 10 UNINOMINALE

FONTE PREFETTURA DI SALERNO

Elezioni politiche di domenica 4 marzo 2018 – Assegnazione spazi per la propaganda elettorale per l’elezione del Senato della Repubblica.

AMALFI ANGRI ATRANI BARONISSI
BRACIGLIANO CASTEL SAN GIORGIO CAVA DE’ TIRRENI CETARA
CONCA DEI MARINI CORBARA FISCIANO FURORE
MAIORI MERCATO SAN SEVERINO MINORI NOCERA INFERIORE
NOCERA SUPERIORE PAGANI PELLEZZANO POSITANO
PRAIANO RAVELLO ROCCAPIEMONTE SALERNO
SAN MARZANO SUL SARNO SAN VALENTINO TORIO SANT’EGIDIO DEL MONTE ALBINO SARNO
SCAFATI SCALA SIANO TRAMONTI
VIETRI SUL MARE

Ai fini dell’assegnazione degli spazi per la propaganda elettorale da parte delle Giunte comunali (artt. 2 e 5 della legge 4 aprile 1956, n, 212) si comunica che l’Ufficio Elettorale Regionale presso la Corte d’Appello di Napoli ha ammesso in via definitiva per l’elezione del SENATO della Repubblica  del 4 marzo 2018 le liste dei candidati nel collegio      plurinominale  n.3 e i nomi dei candidati nel collegio uninominale n. 10 – SALERNO, indicate secondo l’ordine del sorteggio sottoindicato:

  Candidati nel Collegio Uninominale Liste dei candidati nel Collegio Plurinominale

collegate con il candidato Uninominale

1 GIOVANNA GERARDI CASAPOUND ITALIA
2 CAROLINA FALANGA PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO -ALA
 

3

 

BARBATO IANNUZZI detto “TINO”

PARTITO DEMOCRATICO
CIVICA POPOLARE LORENZIN
ASSOCIAZIONE  “+EUROPA”
ITALIA EUROPA INSIEME
4 STEFANO PANICCI PARTITO COMUNISTA
5 VALENTINA RESTAINO POTERE AL POPOLO !
6 GIOVANNI LAMBIASE detto GIANPAOLO LIBERI E UGUALI
 

7

 

PASQUALE MARRAZZO

LEGA NORD
FRATELLI D’ITALIA CON GIORGIA MELONI
NOI CON L’ITALIA – UDC
MOVIMENTO POLITICO FORZA ITALIA
8 ANNAMARIA NACCHIA ITALIA AGLI ITALIANI
9 VALERIO TORRE PER UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA
10 ROSALBA MORINELLI PARTITO VALORE UMANO
11 ALFONSO GAMBARDELLA IL POPOLO DELLA FAMIGLIA
12 ANDREA CIOFFI MOVIMENTO 5 STELLE

 

 

ELEZIONI/2: CAMERA DEI DEPUTATI – COLLEGIO N° 7 UNINOMINALE

FONTE PREFETTURA DI SALERNO

Elezioni politiche di domenica 4 marzo 2018– Assegnazione spazi per la propaganda elettorale per l’elezione della Camera dei Deputati della Repubblica.

ANGRI BRACIGLIANO CASTEL SAN GIORGIO CORBARA
NOCERA INFERIORE NOCERA SUPERIORE PAGANI ROCCAPIEMONTE
SAN MARZANO SUL SARNO SAN VALENTINO TORIO SANT’EGIDIO DEL MONTE ALBINO SARNO
SCAFATI SIANO  

Ai fini dell’assegnazione degli spazi per la propaganda elettorale da parte delle Giunte comunali o dei Commissari (artt. 2 e 5 della legge 4 aprile 1956, n, 212) si comunica che l’Ufficio Centrale Circoscrizionale Campania 2 presso la Corte d’Appello di Napoli ha ammesso in via definitiva per l’elezione della Camera dei Deputati della Repubblica  del 4 marzo 2018  le liste dei candidati nel collegio plurinominale  n. 3 e i nomi dei candidati nel collegio uninominale n.7 -SCAFATI, indicate secondo l’ordine del sorteggio sottoindicato:

  Candidati nel Collegio Uninominale Liste dei candidati nel Collegio Plurinominale

collegate con il candidato Uninominale

1 MARIA AURICCHIO 10 VOLTE MEGLIO
2 GIUSEPPE FORTUNATO ITALIA AGLI ITALIANI
3 RITA ANNARUMMA PER UNA SINISTRA RIVOLUZIONARIA
4 VINCENZO DEL GAUDIO PARTITO VALORE UMANO
5 SALVATORE PISAPIA CASAPOUND ITALIA
6 DEA SQUILLANTE LIBERI E UGUALI
7 ERMINIA MAIORINO POTERE AL POPOLO !
 

8

 

EDMONDO CIRIELLI

NOI CON L’ITALIA – UDC
FRATELLI D’ITALIA CON GIORGIA MELONI
MOVIMENTO POLITICO FORZA ITALIA
LEGA NORD
9 VIRGINIA VILLANI MOVIMENTO 5 STELLE
10 BASILIO DE MARTINO IL POPOLO DELLA FAMIGLIA
11 MARCO CUOCO PARTITO COMUNISTA
 

12

 

MAURO MACCAURO

ITALIA EUROPA INSIEME
PARTITO DEMOCRATICO
ASSOCIAZIONE  “+EUROPA”
CIVICA POPOLARE LORENZIN

 

ELEZIONI 1: IL ROSATELLUM IN DETTAGLIO

La nuova legge elettorale ha introdotto in Italia un sistema misto, proporzionale e maggioritario: un terzo dei seggi tra Camera e Senato sarà eletto in scontri diretti nei collegi uninominali, i restanti due terzi saranno eletti con sistema proporzionale. Rivisti anche tutti i collegi: in Campania ci sono 22 collegi uninominali per la Camera e 14 collegi uninominali per il Senato; parallelamente, sono costituiti tre collegi plurinominali per la Camera per l’elezione di 20 depuati e altri tre collegi per il Senato per l’elezione di 18 senatori. Il Comune di Castel San Giorgio

CAMERA

Il collegio uninominale Scafati, Campania 2.08 è composto dai comuni Angri, Bracigliano, Corbara, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno, Scafati e viene eletto il candidato delle coalizioni che ha raggiunto il numero più alto di voti

Il collegio plurinominale Campania 2.03, in cui vengono attribuiti 7 seggi, è costituito dall’intera provincia di Salerno (ad eccezione dei comuni passati al collegio uninominale di Ariano Irpino) attraverso l’aggregazione dei collegi uninominali di Campania 2.07 – Scafati, Campania 2.08 – Salerno, Campania 2.09 – Battipaglia e Campania 2.10 – Agropoli e la ripartizione dei seggi avviene secondo il metodo proporzionale D’Hondt.

 

SENATO

Il collegio uninominale Campania‐10 ‐ Salerno comprende i due collegi uninominali Camera Campania 2‐07  (Amalfi, Atrani, Baronissi, Cava de’ Tirreni, Cetara, Conca dei Marini, Fisciano, Furore, Maiori, Mercato San Severino, Minori, Pellezzano, Positano, Praiano, Ravello, Salerno, Scala, Tramonti, Vietri sul Mare) e Scafati e Campania 2‐08 (Angri, Bracigliano, Corbara, Castel San Giorgio, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Pagani, Roccapiemonte, San Marzano sul Sarno, San Valentino Torio, Sarno, Scafati) e viene eletto il candidato delle coalizioni che ha raggiunto il numero più alto di voti

Il collegio plurinominale Campania 3, in cui vengono attribuiti 6 seggi, aggrega i restanti quattro collegi uninominali Senato comprendendo la parte orientale della città metropolitana di Napoli e l’intera provincia di Salerno, ad eccezione dei comuni “ceduti” ad Ariano Irpino (collegi uninominali Senato Campania 5 – Portici, Campania 9 – Torre del Greco, Campania 10 – Salerno e Campania 11 – Battipaglia) e la ripartizione dei seggi avviene secondo il metodo proporzionale D’Hondt.

 

(Gianfranco Lari)

ROCCAPIEMONTE: PENNA E CALAMAIO, IN CLASSE COME UN SECOLO FA

Il 26 gennaio 2018 presso l’Istituto Comprensivo “Don Mario Vassalluzzo” di Roccampiemonte  e con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Roccapiemonte guidata dal Sindaco Carmine Pagano è stata inaugurata l’ Aula Museo “Penna e Calamaio in classe come un secolo fa. Di seguito il video servizio pubblicato su ansa.it

 

CONCORSI IN CAMPANIA / 5

Continua la collaborazione con la testata CONCORSI.IT. Di seguito i concorsi in scadenza

IO LEGGO/16: IL POSTO GIUSTO

Donatella Schisa: Il posto giusto

di Antonio Fresa

La storia di una famiglia, gli incontri che cambiano la vita e la ricerca del nostro passato in un romanzo che unisce più generazioni: una lunga storia che ci costringe a fare i conti con i segreti nascosti e le pagine più oscure e complesse che, in effetti, ogni famiglia sa custodire.

Con questa narrazione ampia e composita, Donatella Schisa ci ricorda che in ogni vita, in ogni dolore, c’è sempre una possibile storia da raccontare e che quel racconto, quel rapporto con la parola aiuta a “rinascere”, a ripensarsi sotto un’altra luce perché la vita sa farsi plastica e dinamica oltre i pesi che portiamo nel cuore.

Il passato e il presente si confondono insieme quando, seguendo il filo della memoria e degli affetti, si ascolta una voce interiore che ci chiede di ritrovare l’origine del nostro viaggio esistenziale.

Mercedes, la figura femminile che è al centro della vicenda, è alla ricerca di un punto di partenza che, in maniera circolare, la possa ricollocare anche nel suo presente, con una consapevolezza nuova.

Mercedes, in maniera non casuale e piena di significati, apre e chiude la vicenda che la riguarda in un cimitero. Lei, con dolore e speranza, giungerà alla scoperta del fatto che è possibile conservare presso di sé le persone che abbiamo amato, quelle figure che si credevano smarrite. E questo sapere trattenere presso di sé è un altro dei tanti doni che la parola letteraria sa donare.

Mostrandoci il lungo cammino che la sua famiglia ha compiuto, anche per donarle il coraggio di guardare in faccia il dolore, Mercedes sceglie, parola dopo parola, atto dopo atto, gesto dopo gesto, quello che la memoria ritiene essenziale salvare e conservare, trattenere e respirare.

Ed ecco che la scrittura, il racconto e la parola diventano complici e il narrare ci offre una trama, una struttura per serbare i sentimenti e gli amori, i gesti e le speranze di quelli che ancora vivono in noi.

Il rapporto fra la parola e il ricordo ci rende responsabili verso il passato, perché soltanto quello che noi salveremo e sapremo raccontare sopravvive all’oblio e alla dimenticanza.

In un luogo della memoria, due nomi incisi nel marmo tornano a vivere perché Mercedes decide di dar voce a una storia e di riportare in vita i morti: insomma di narrare, raccontare, serbare, tramandare.

La dolcissima storia d’amore fra un uomo venuto da lontano – Nicola – e una donna – Vittoria – che, rimasta vedova in giovane età, credeva che il tempo dell’amore fosse finito per sempre, torna a vivere davanti ai nostri occhi.

Il loro incontro era stato programmato dal fato? Quali forze hanno spinto Nicola a lasciare per sempre la sua terra d’origine e la famiglia che l’aveva cresciuto?

E come mai, quel giorno, un giorno ordinario come tanti, aveva bussato proprio a quella porta che avrebbe cambiato per sempre la sua vita?

Nicola, che non ha mai conosciuto suo padre e sua madre, è partito per costruire per i suoi figli e i suoi nipoti un luogo da cui partire e un luogo a cui tornare. Vittoria, donna dagli occhi bellissimi che l’hanno catturato al primo sguardo, è stata la complice serena e costante in questo disegno. 

Ci sono stati tanti figli e nipoti: ognuno ha vissuto il proprio cammino fatto di gioie e sventure, come capita a tutti. Le strade si sono allargate e le distanze sono aumentate.

C’è poi Mercedes e la sua volontà di ritornare a quella Puglia da cui era partita, di ritornare ai luoghi della sua memoria e ai gesti di quei nonni che l’hanno amata.

In quella terra così speciale, Mercedes è chiamata a vivere uno dei momenti più difficili della sua vita quando la sua seconda figlia corre il rischio di morire.

Tutto sembra condurre a una tragedia. Il coraggio di un giovane medico cambierà il corso degli eventi e consentirà lentamente a Mercedes e alla sua famiglia di ritrovare il respiro e il sorriso.

In quella terra che l’ha riaccolta, riascoltando vecchi rumori e ritrovando antichi sapori, Mercedes comprende, forse, che, tragedia nella tragedia, sarebbe perdere per sempre il proprio passato e le proprie radici e che, il rischio corso e il dolore vissuto, la chiamano a un inizio, a un nuovo racconto, a una nuova voglia di vivere che sappia anche dare voce a chi, in un modo o nell’altro, ha costruito la nostra storia.

Donatella Schisa
Il posto giusto
L’Erudita, 2017
€ 16,00, pagine 174

 

CONCORSI IN CAMPANIA / 4

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CONCORSI IN CAMPANIA / 3

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